Soroptimist International d'Italia

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Sorores Optimae

sabato 23 settembre 2017

Pic-Nic in amicizia il 24 settembre per il progetto "Abri Saint Joseph"

Ultimo appuntamento estivo per il Soroptimist International  Club Valle d’Aosta con l’ormai tradizionale picnic di solidarietà che si terrà presso la Parrocchia di S.Eusebio al Villair di Quart dalle ore 12 di domenica 24 settembre.


Il ricavato sarà devoluto a favore del Progetto “ABRI SAINT JOSEPH”, progetto di grande respiro e complessità mirato a dare alla comunità locale un luogo di ritrovo per le attività pastorali oltre che per quelle educative, ludiche, di accoglienza e di incontro.   

Il legame con il territorio è uno degli obiettivi prioritari del nostro Club –sottolinea la Presidente Wally Orsi-  e ci è parso che questa idea dell’ABRI richiedesse tutta la nostra attenzione per il coinvolgimento umano e la grande valenza che riveste. Ci rendiamo conto – continua la Presidente – che il nostro sarà solo un piccolo aiuto a fronte di una così importante realizzazione, ma siamo convinte che fondamentale sia la mobilitazione di tutte le realtà, piccole o grandi che siano, proprio per evidenziare la  necessità di una condivisione corale del  progetto che il parroco Don Sergio Rosset sta realizzando con tanto impegno  e con l’impiego di numerose risorse umane ed economiche".

Il picnic, oltre che alle socie e ai loro parenti e amici, sarà  aperto alla popolazione che sarà accolta da deliziosi manicaretti preparati dalle socie stesse. Come di rito, queste daranno libero spazio alla loro fantasia culinaria che culminerà in un ricco buffet di dolci, tra i quali verrà premiato il migliore. Intrattenimento musicale, lotteria  e altre sorprese allieteranno la giornata in un clima di bucolica serenità, ma soprattutto in uno spirito di grande solidarietà  e condivisione.

La quota di partecipazione  è di € 25,00 (bambini fino a 8 anni gratuito, da 9 a 14 anni (€ 10) da versare in loco.


Per il Soroptimist Club Valle d'Aosta  

Maria Paola Battistini  Varda                                                                       

                                                                              

giovedì 7 settembre 2017

Amicizia e solidarietà alla 24^ Giornata Soroptimista con tanti Club amici

Si è rivelata ancora una volta un vivace e piacevole momento di amicizia e di convivialità la 24 giornata estiva che celebra l’incontro delle Soroptimiste valdostane con quelle di altri Club  in vacanza in Valle d’Aosta.
Il 17 agosto scorso, infatti,  la sede prestigiosa del Centro Addestramento alpino ha aperto le  porte al Soroptimist e svelato le sue splendide sale, ricche di storia e di arte. D’altra parte fu proprio qui che questa iniziativa debuttò nell’anno 93 con l’allora Comandante Gen. Aldo Varda.
Una scoperta, questa del Castello Gen. Cantore, che è anche visita ad un luogo simbolo dell’alpinismo e che da sempre ha  costituito  un pezzo importante della storia della nostra Valle grazie al   profondo legame  instaurato tra società civile e militare. Castello,  fatto costruire nel 1907 per volere della baronessa Candida Jocteau Bombrini, moglie di Charles-Albert Jocteau, che restò nelle disponibilità dei baroni per quasi trent'anni, per essere poi acquistata dallo Stato che ne fece sede appunto della “Scuola centrale militare di alpinismo”.


Ad accogliere gli ospiti  il Vice Comandante Col. Santo, il T. Col. Ricci e il T. Col Mercuri che hanno illustrato gli aspetti “militari” della sede e raccontato la storia della sua “alpinità”; mentre alla dott.ssa Claudia Quiriconi della Sovraintendenza ai Beni Culturali, è andato il compito – svolto con grande competenza e professionalità - di illustrare ogni particolare della splendida dimora: un tuffo nel passato per cogliere l’estro  profuso dall’arch. Ceppi  in questa costruzione  ed apprezzare la cura e l’amore con cui è stata conservata. La visita alle sue  luminose sale ricche di storia e di opere d’arte, arricchite da elementi decorativi  a stucco unici e peculiari, è proseguita poi con  la Cappella  -anch’essa curata nei minimi particolari, dagli arredi ai paramenti sacri – e quindi con   una passeggiata nel Parco,  ricco di specie arboree rare e  preziose.




Infine, un allettante e appetitoso  aperitivo,  curato dalle socie valdostane,  ha accolto nella  Biblioteca gli ospiti cui  è stato  offerto  in omaggio il volume “Il Centro Addestramento Alpino – Scuola Militare di Aosta” curato dai Gen. Pelazza e Vizzi.
Il pranzo al “Ristorante Bataclan”, nel centro storico e a due passi dall’Arco di Augusto, ha permesso di continuare a stare allegramente in compagnia,  ricordando  le edizioni precedenti e fissando il prossimo appuntamento al 16 agosto 2018.
La giornata si è conclusa con una passeggiata nel Borgo con visita alla Collegiata e al chiostro di St. Orso; poi ultima tappa alla Cattedrale  alla scoperta degli affreschi  ottoniani dell’XI° secolo riportati alla luce nel sottotetto.

Alla giornata hanno partecipato rappresentanti dei club di: Alessandria, Genova, Ivrea-Canavese, Lecco, Lomellina, Milano Fondatore, Milano alla Scala, Pavia, Varese, Club Alto Novarese.

Presenti per il Club Valle d’Aosta la presidente Wally Orsi e le socie: M. Paola Battistini, Ester Bianchi, Elisa Chanoine, Lina Cignitti, Patrizia Collé, Daniela De Micheli, Meri Macori, Patrizia Marisotto, Rossella Meggiolaro, Lucia Missero-Bruno, Beatrice Mosca, Vanna Naretto, Viviana Vallet e Manuela Zublena.
Ospite del Club la Dott.ssa Claudia Quiriconi.
In tutto 48 partecipanti.


                                                                                                       Per Il Soroptmist International Club Valle d’Aosta

                                                                                                                             Maria Paola Battistini Varda

mercoledì 19 luglio 2017

Anche la giovane Stéphanie Wuillermoz al 21° Congresso del Soroptimist International a Firenze


C’era anche una delegazione del  Club Valle d’Aosta al 21° Congresso del Soroptimist International d’Europa che si è svolto lo scorso fine settimana a Firenze alla Fortezza da Basso e che  ha registrato la presenza di più di mille ospiti provenienti da tutto il mondo.


 “Own the future: Education, your passaport to a better life” era il  titolo del Congresso, che in poche parole nette e precise ha chiarito l’obiettivo su cui puntare: solo attraverso l’educazione e la conoscenza si può pervenire ad una vita migliore.
La sessione plenaria  di quest’anno ha centrato la sua attenzione sulle scienze STEM  (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica): attualmente le donne sono soltanto il 17% della forza lavoro in STEM, ciò che evidentemente riduce in modo significativo la loro  possibilità di cambiare la vita con il  lavoro.
Un’altra sessione è stata dedicata alla c.d. Green Economy -dalle energie rinnovabili, alle tecnologie pulite e alle migliori pratiche- campo in cui le competenze STEM sono sempre più necessarie come collegamento indispensabile con il mondo della scienza.
Di elevatissimo livello gli interventi clou del Convegno che hanno catturato l’attenzione della Presidente in carica del Club Valle d’Aosta, Wally Orsi  e della Presidente eletta (a ottobre ci sarà il passaggio del testimone) Manuela Zublena.

Da destra: Vanna Naretto, Manuela Zublena, Paola  Battistini Varda, Patrizia Salmoiraghi (Presidente Eletta dell'Unione Italiana), Ficai Veltroni Enrica (Presidente club Firenze), Wally Orsi, Rossella Meggiolaro Leon e la figlia Hélène

 “Ancora una volta è stata messa in luce la professionalità, la tenacia e la lungimiranza propria delle donne per un confronto costruttivo sulle forze da mettere in campo per migliorare le condizioni di vita femminile, specie nei paesi più poveri e disagiati, offrendo a donne e ragazze, grazie ad un’educazione consapevole, il passaporto per una vita migliore” ha sottolineato  la Presidente Orsi. Mentre “lo spirito STEM” dell’ingegnere nucleare Manuela Zublena è stato nutrito dalle relazioni, tutte particolarmente intense e interessanti,  della  fisica polacca Agnieszka Zalewska, già  presidente del Consiglio del CERN, dell’ordinaria di Analisi Matematica presso l’Università di Torino, Susanna Terracini, dell’Ingegnere Corinna Salander dell’Università di Stoccarda e  della genetista belga Christine van Broeckhoven dell’Università di Antwerp, conosciuta soprattutto per la sua ricerca pionieristica nel campo delle demenze neurodegenerative. “E’ stato un piacere immenso - ha sottolineato Manuela Zublena -  ascoltare le relazioni, condotte magistralmente, con semplicità ma con  grande ricchezza di contenuti,  da queste donne che hanno dedicato la loro vita alla scienza in funzione della crescita  e dello sviluppo di una società cosciente ed informata”.

Sthéphanie Wuillermoz con Manuela Zublena


Grande anche la soddisfazione della Gouverneur (una delle due rappresentanti dell’Italia in seno alla Federazione europea) Vanna Naretto, per il successo della manifestazione  “per la prima volta svoltasi in Italia ma  ancora di più per la partecipazione della giovane Stéphanie Wuillermoz, laureata in Matematica, che è stata invitata dal Club Valle d’Aosta con il totale supporto finanziario del Soroptimist”. Nelle parole di ringraziamento di Stéphanie al Club c’è la consapevolezza di essere stata una privilegiata per aver potuto  vivere un’esperienza di interazione e di colloquio diretto con scienziate eminenti provenienti da diversi campi scientifici e vari paesi europei: “Rivolgo al Soroptimist Club Valle d’Aosta un grande grazie - ha detto - per la fantastica opportunità che mi ha dato!  È stata un'esperienza molto formativa, oltre che per il Congresso in sé, anche per le persone che ho incontrato e per  le realtà che ho potuto conoscere. Racconterò volentieri questa mia esperienza!”


Un’ultima annotazione: l’Italia ha vinto la medaglia per l’Estensione, è stata cioè il paese europeo che ha fondato in un anno il maggior numero di  nuovi club, dimostrando così che la condivisione dei valori,  la capacità di attrattiva e l’orgoglio di appartenenza  sono una caratteristica essenziale del Soroptimist International, capace ancora di richiamare nuove forze e accrescere così  la vitalità dell’Associazione.


Per Il Soroptimist International Club Valle d’Aosta
Maria Paola Battistini Varda

(foto Vanna Naretto)


sabato 1 luglio 2017

Golf Challenge Cup Soroptimist 'Circuito per l'Africa'


Il 2° Trofeo Soroptimist International Club Valle d’Aosta si è svolto con successo sabato 25 giugno al Golf Club Courmayeur et Grandes Jorasses. La splendida giornata, la cornice delle montagne più belle d’Europa, l’accoglienza calorosa dei padroni di casa, l’entusiasmo dei golfisti e i tanti premi messi a disposizione da generosi sponsor,   sono stati gli ingredienti ideali per una giornata da ricordare!
Il Trofeo da quest’anno è stato inserito nella 10° Golf Challenge Cup del Soroptimist International d’Italia “Circuito per l’Africa” cui partecipano 13 Club italiani e 2 rwandesi. E’ stata  fatta questa scelta per affermare come ogni azione messa in campo dal Soroptimist debba avere come obiettivo principale la solidarietà, intesa nel più ampio contesto di riconoscimento dei diritti umani eguali per tutti, ed in particolare la promozione della condizione femminile. Il Club di Butare in Rwuanda potrà così provvedere alla recinzione del terreno della Maison des Femmes, attivare un microcredito per l’acquisto di macchine per cucire per le ragazze, mentre a Butare Astrida andrà un contributo per il pagamento dell’affitto del terreno e l’acquisto di una seconda serra.
Tornando al nostro Trofeo, buona la partecipazione con 44 partecipanti che si sono cimentati in una stableford a 18 buche.



Vincitore del più prestigioso premio, il 1° lordo, Fabbri Claudio, con 32 punti (già vincitore anche lo scorso anno), seguito, sempre in 1 categoria,  da Pozzolini Stefano 1° netto con 33 punti e da Pozzolini Luca 2° netto con 33 punti. La 2° categoria nel netto ha visto l’affermazione di Zanin Vanna con 42 punti seguita da Martelli Filippo con 40 punti.
In terza categoria successo di Scarso Giovanni con 36 punti, seguito da Pensotti Bruni Paolo sempre con 36 punti. I Premi speciali sono stati assegnati a Fabbi Patrizia, Celesia Attilio, Marjolet Alex,  rispettivamente 1° Ladies con 37 punti, 1° Seniores con 39 punti, 1° Juniores con 35 punti. Alla socia Missero Bruno Lucia è stato consegnato il  Premio Soroptimist Club Valle d’Aosta con 26 punti.
Alla premiazione ha fatto seguito un aperitivo che ha concluso questa giornata di festa e solidarietà allietata dai tanti premi a sorteggio messi  generosamente a disposizione dagli sponsor: Banca Mediolanum, I.C.O.N, Norma e Sergio Vietti, Trossello Gioiellerie, La Valdotaine, Bruno Tex, Centro Ottico Reverchon, Profumeria Vallacqua, Giuseppe Lazzarotto, L’elettromeccanica Meggiolaro, The Clubs House, Azienda La Source di S. Celi, Pasticceria Buzzi, Farmacia Fabbri, Maison Rosset, cui va il ringraziamento più sentito di tutto il Soroptimist Club Valle d’Aosta.


Un grazie particolare va al Presidente del Golf Club Courmayeur et Grandes Jorasses, Pasqualino De Luca, che ci onora sempre della sua presenza e ad Antonio Barone, insostituibile direttore, con i quali c’è una splendida intesa su un cammino comune di amicizia e di solidarietà che si consoliderà  sicuramente anche nelle prossime stagioni.

                                                                                              Maria Paola Battistini Varda

                                                                                              
per il Soroptimist 

Club Valle d’Aosta

Gallery
(foto by Vanna Naretto)

















sabato 3 giugno 2017

Karina Atkinson è la vincitrice della 19a edizione del Premio internazionale "La Donna dell'Anno"

Ancora una volta il Soroptimist ha incontrato una donna, Elisabetta Rossi, che con la sua azione ha interpretato con coraggio e dedizione quegli ideali di solidarietà, di pace e di aiuto  alle persone che soffrono, ideali  che sono alla base della nostra Associazione - ha commentato la Presidente del Soroptimist Valle d'Aosta, Wally Orsi
La sua umanità, la sua simpatia, la sua intelligenza ha conquistato i nostri cuori 
e speriamo che presto ci possano essere altre occasioni di incontro per consolidare un'amicizia che nasce dalla condivisione".

Da sinistra: Ester Bianchi, Wally Orsi,  Elisabetta Rossi Premio Soroptimist, Paola Battistini Varda
e Karina Atkinson Donna dell'Anno

Karina Atkinson ha vinto la diciannovesima edizione del Premio internazionale "La Donna dell'Anno". La consegna è avvenuta questa sera, mercoledì 31 maggio 2017, al Centro congressi del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent.
La biologa scozzese ha sottratto all’agricoltura industriale intensiva un’area del Paraguay ricca di biodiversità in via di estinzione, creando la riserva naturale protetta di Laguna Blanca, meta di studiosi da tutto il mondo e fonte di reddito e sviluppo per la popolazione locale. La vincitrice, scelta tra una rosa di nomi proposti da associazioni e ONG di tutto il mondo, ha ricevuto un contributo economico di 20 mila euro, che è vincolata a impiegare nel completamento del progetto per cui è stata selezionata.
La Giuria del Premio, presieduta dal Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset e composta dalle Consigliere regionali Patrizia Morelli e Emily Rini, dalla Consigliera del Soroptimist international Club Valle d'Aosta Maria Paola Battistini Varda, dalla referente di Libera Valle d'Aosta Donatella Corti, dalla Capo redattrice del settimanale "Donna Moderna" Liliana Di Donato, dal Direttore dell'Ufficio di Informazione in Italia del Parlamento Europeo Gian Paolo Meneghini, dall'Assessore alla pubblica istruzione del Comune di Saint-Vincent Lucia Riva e dal Direttore Generale della Radiotelevisione di Stato della Repubblica di San Marino Carlo Romeo, ha così motivato la propria scelta: «Da Glasgow, dove ha compiuto i suoi studi, a Laguna Blanca, dove li ha messi a frutto, Karina ha realizzato un sogno, concretizzando un modello di riferimento, in cui ricerca scientifica e innovazione non si sono mai scissi dall'impegno sociale. Karina Atkinson ha incarnato il valore del "dovere" quando, insieme alla comunità locale, ha trasformato un ambiente naturale, sul quale pesava un grave rischio di speculazione economica, in una riserva ricca di biodiversità, anche a vantaggio della crescita delle popolazioni residenti. Il percorso è ancora lungo e difficile e questo Premio vuole essere un incentivo a proseguire con forza e tenacia. Nell'animo di Karina, le sfaccettature del "dovere" si declinano in caparbietà, abnegazione, coraggio, solidarietà, tutela dell'ambiente, integrazione.»
Anche quest'anno è stato coinvolto attivamente il pubblico, che ha potuto votare via web la propria finalista preferita per l’attribuzione del “Premio popolarità”, del valore di 15 mila euro. A vincerlo, con il 48% di preferenze, è stata Alessandra Farris, imprenditrice sarda che, per aiutare i genitori sordi, ha creato la start up IntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro “disabilità invisibile”.
La terza finalista, cui sono andati 10 mila euro, è stata Monika Hauser, medico che ha dedicato la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo, dalla Bosnia all’Afghanistan, e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all’asilo.
«Per questa diciannovesima edizione, abbiamo scelto il tema del dovere - evidenzia il Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset perché è un concetto alla base della convivenza civile. Ma è anche un valore morale che si realizza nei confronti del prossimo attraverso il rispetto e la solidarietà, il sacrificio e l'altruismo. Le donne che abbiamo conosciuto quest'anno hanno concretizzato questo valore etico, hanno saputo guardare oltre il loro orizzonte dando vita a progetti straordinari per abbattere barriere, promuovere i diritti umani, valorizzare uno sviluppo sostenibile

Dietro a Karina il Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset
e poi in nero con la busta in prima fila Il Premio popolarità Alessandra Farris.
Nel corso della serata, il Soroptimist international Club Valle d'Aosta ha consegnato un riconoscimento di 2.500 euro a Elisabetta Rossi, impegnata contro la fame in Eritrea con il progetto Moringa Oleifera, pianta ad alto potenziale nutritivo e a bassa necessità idrica. Il riconoscimento è stato consegnato dalla Presidente del Soroptimist valdostano, Wally Orsi, unitamente alla Consigliera Maria Paola Battistini Varda e alla segretaria e Presidente dell’Unicef Valle d’Aosta Ester Bianchi Trasino, con la seguente motivazione: «Donna dotata di grande sensibilità, Elisabetta Rossi ha voluto dare un valore aggiunto ad una scelta di vita già impegnativa come quella di medico cardiologo. Lo ha fatto in una terra povera, che vive momenti drammatici e che, secondo l’ultimo rapporto dell'ONU, è teatro di “gravi e diffuse violazioni dei diritti umani”. Il suo assiduo impegno umanitario, la lotta contro la malnutrizione e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, in primis delle donne, considerate vere e proprie pietre angolari della famiglia e della società, fanno di lei il Premio Soroptimist ideale
Infine una speciale Targa di Donna Moderna, media partner del Premio, è stata consegnata all’imprenditrice sarda Alessandra Farris dalla direttrice del settimanale Annalisa Monfreda. «Fra le 3 finaliste del 19° Premio internazionale "Donna dell'Anno" abbiamo scelto di assegnare la targa speciale Donna Moderna ad Alessandra Farris per il coraggio con cui ha lanciato la start up IntendiMe e per la determinazione con cui sta portando avanti l'innovativo progetto di un rilevatore universale di suoni per le persone non udenti - dice il direttore del magazine Annalisa Monfreda -. Alessandra ha saputo trasformare una dolorosa esperienza personale in uno stimolo ad agire per aiutare tutti coloro che, come i suoi genitori, convivono ogni giorno con la disabilità invisibile della sordità. La targa di Donna Moderna vuole essere un riconoscimento per i traguardi che questa giovane imprenditrice italiana ha già raggiunto e un incoraggiamento a realizzare nuovi obiettivi
La cerimonia di consegna è stata condotta dall'attrice Paola Corti, direttore artistico del Premio, in una formula che ha intrecciato il realismo delle storie narrate dalle finaliste con l'armonia del coro di voci bianche Canto Leggero diretto da Luigina Stévenin e le note della cantautrice Esmeralda Sciascia, accompagnata da Federico Puppi al violoncello, Maurizio Amato al basso, Manuel Pramotton al sassofono, Marco Giovinazzo alle percussioni, Federico Monetta al pianoforte e Giacomo Reggiani alla batteria. Madrina d'eccezione di questa edizione del Premio è stata la campionessa di sci alpino Federica Brignone, che ha testimoniato i valori dell’impegno, della passione, della dedizione nello sport incarnati, in campo sociale, dalle finaliste del Premio.
Il Premio è stato promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Soroptimist international Club Valle d'Aosta e il Comune di Saint-Vincent, con una Medaglia del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e del magazine femminile Donna Moderna in qualità di media partner.

lunedì 8 maggio 2017

Premio internazionale “La Donna dell’anno” dedicato al 'dovere'

Dal 3 maggio il pubblico può votare on line per assegnare il Premio Popolarità

Premio internazionale “La Donna dell’anno” dedicato al “dovere”: 
tre personaggi femminili straordinari sul podio a Saint-Vincent


Le tre finaliste: Monika che si batte contro gli stupri di guerra, Alessandra che inventa una start up per i non udenti, Karina impegnata per la salvaguardia della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.


Il medico Monika Hauser dedica tutta la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all’asilo. Alessandra Farris nasce da genitori sordi e crea la start up IntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro “disabilità invisibile”. La biologa Karina Atkinson sottrae all’agricoltura industriale intensiva un’area del Paraguay ricca di biodiversità in via di estinzione, creando la riserva naturale protetta di Laguna Blanca, meta di studiosi da tutto il mondo e fonte di reddito e sviluppo per la popolazione locale.
Tra queste donne straordinarie, impegnate in progetti umanitari e di sviluppo in diversi Paesi del mondo, il 31 maggio a Saint-Vincent sarà proclamata la vincitrice del 19° Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Comune di Saint-Vincent e il Soroptimist International Club Valle d'Aosta, e con il magazine femminile Donna Moderna in qualità di media partner.
«Il compito della Giuria non è stato facile, perché le candidature sono tutte meritevoli e raccontano storie di donne coraggiose che si sono spese per gli altri – dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta Andrea Rosset -. Le finaliste incarnano perfettamente il tema scelto per l’edizione di quest’anno: il dovere. Hanno fatto del dovere un valore morale, da mettere a servizio del prossimo per abbattere barriere, per promuovere i diritti umani, per valorizzare uno sviluppo sostenibile

Il “dovere” di Gandhi al centro del Premio

Il riconoscimento, istituito nel 1998 con l'intento di valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo, si ispira quest’anno alla frase di Gandhi «La vera fonte dei diritti è il dovere». “Dovere” inteso come valore etico e capacità di dare forma a progetti di convivenza civile, economici e sociali, a sostegno dei diritti umani fondamentali, concetti di grande attualità sulla scena nazionale e mondiale, strettamente legati ai temi dell’accoglienza, dalla solidarietà, della crescita sociale, della convivenza civile.
Tre riconoscimenti a sostegno dei progetti delle finaliste
Le tre finaliste sono state selezionate dalla giuria del Premio tra 23 nomi proposti da ONG, enti e associazioni di tutto il mondo. Mercoledì 31 maggio, al Centro Congressi del Gran Hôtel Billia di Saint-Vincent, riceveranno ciascuna uno dei tre premi previsti dagli organizzatori: il primo premio “La Donna dell’Anno” del valore di 20mila euro, il Premio Popolarità di 15mila euro, e un terzo premio da 10mila euro, somme che dovranno essere spese interamente per la realizzazione o il completamento dei progetti umanitari e di sviluppo per i quali le vincitrici sono state selezionate.

Il Premio Soroptimist Valle d'Aosta
Il Soroptimist International Club Valle d'Aosta ha attribuito il proprio riconoscimento di 2mila 500 euro a Elisabetta Rossi, cardiologa che da oltre dieci anni nel Corno d’Africa, particolarmente in Eritrea, dirige progetti di cooperazione ospedaliera, soprattutto finalizzati alla prevenzione e alla cura della cardiopatia reumatica, al trattamento della malnutrizione e, più in generale, al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.

Dal 3 maggio il voto on line
Mentre i nomi della prima e della terza classificata saranno indicati dalla giuria nel corso della cerimonia, il Premio Popolarità sarà scelto dal pubblico del web di tutto il mondo attraverso una consultazione on line che prenderà il via mercoledì 3 maggio sul sito del Consiglio regionale della Valle d’Aosta (per votare: www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno). Nel caso in cui dovesse coincidere con il Premio “La Donna dell’Anno”, il Premio Popolarità sarà assegnato alla seconda finalista più votata dal pubblico.
Una targa “speciale” Donna Moderna
Durante la cerimonia di premiazione, una targa speciale sarà assegnata a una delle tre finaliste dal direttore del settimanale Donna Moderna, media partner del Premio. «Il magazine Donna Moderna ogni settimana racconta la storia di una donna speciale, che nel piccolo della sua quotidianità o nello spazio della sua professione ha fatto qualcosa di straordinario per gli altri – spiega il direttore Annalisa Monfreda. - Proprio per questo motivo, sentiamo il Premio internazionale “La Donna dell’Anno” particolarmente affine al nostro brand

Le premiate nelle edizioni precedenti
I personaggi femminili che saranno premiati quest’anno si aggiungono a una lunga lista di donne straordinarie selezionate nelle passate edizioni: la giornalista congolese Caddy Adzuba Furaha, la deputata curda Leyla Zana, il medico Chiara Castellani, la delegata dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Alessandra Morelli, l’attivista yazida che si batte contro i crimini dell’Isis Nadia Murad (vincitrice edizione 2016).

giovedì 27 aprile 2017

Soroptimismo... a 'Les Mots'



Il Premio internazionale “La Donna dell’Anno” è stato il protagonista della giornata di ieri a “Les Mots”, il Festival della parola di Aosta. E lo è stato con due splendide donne: Selene Biffi  e Eliana Levy entrambe premi Soroptimist rispettivamente 2015 e 2016. Ma è stato anche una preziosa occasione, per Vanna Naretto e Paola Battistini Varda, rappresentanti del Soroptimist Club Valle d’Aosta, di  presentare al pubblico finalità e obiettivi della associazione  con i progetti messi in campo sia a livello locale che nazionale e internazionale. Significativa la presenza del Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset, e la magistrale conduzione di Paola Corti.






Il tema dell’incontro “Imprenditoria sociale a confronto” ha messo in evidenza due modi di fare solidarietà totalmente diversi ma estremamente interessanti e creativi e con un unico scopo: quello di aiutare le persone più svantaggiate aprendo  nuove opportunità di lavoro e offrendo loro una speranza per il futuro. Selene ha usato tutti gli strumenti che la tecnologia le ha offerto, diventando  paladina dell’ innovazione sociale, Eliana ha usato la voce del cuore che l’ha portata in Benin a coltivare l’alga spirulina, solo sostegno per i bimbi e la popolazione denutrita.   

Unico rammarico non aver potuto incontrare in prima mattinata (causa una emergenza insorta nel loro istituto) gli studenti di una scuola superiore con i quali sarebbe stato bello confrontarsi su un tema così interessante. Altri studenti hanno animato invece la seconda parte della mattinata presentando  le loro creazioni artistiche e i loro elaborati realizzati nell’ambito della partecipazione a bandi di concorso contro la violenza di genere.  Tra questi anche quello proposto dal Soroptimist “Diciamo BASTA!! alla violenza e alla discriminazione di genere” articolato su tre temi: immagini, testi scritti, giochi su supporti video o cartaceo.
Un altro appuntamento, che vuole essere il fil rouge che lega Il Premio Donna dell’Anno ai grandi temi di attualità, si terrà il 18 maggio prossimo, alla Cittadella dei Giovani . Sarà proiettato il documentario “TORN - Strappati” di Alessandro Gasmann che racconta la vita dei tanti artisti siriani che oggi vivono nei campi di Giordania e Libano e che rifiutano di essere raccontati come vittime e offrono un nuovo punto di vista sulla capacità di resilienza di un intero popolo.

                                                               Maria Paola Battistini Varda