Soroptimist International d'Italia

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Sorores Optimae

martedì 5 marzo 2013

Una conferenza internazionale su una nuova tomba etrusca per un 8 marzo davvero speciale

AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI AOSTA IL SOROPTIMIST CLUB VALLE D'AOSTA HA ORGANIZZATO UNA CONFERENZA CON CRISTINA RONC, DIRETTRICE DEL MAR. OSPITI DELLA SERATA L'ARCHEOLOGO ALESSANDRO MANDOLESI E L'IMPRENDITORE LORENZO BENINI.

LE FOTO DELL'EVENTO (courtesy Vanna Naretto):



Meri Macori, De Gattis, Altilia, Castagno, Benini, Ronc
 
De Gattis, Altilia, Castagno, Benini, Ronc

Altilia, Castagno, Benini A. Benini L.

Cignitti Lina, Meri Macori




venerdì 8 marzo 2013 alle ore 17. Ingresso libero.


Parlare della donna nella storia è stata in questi anni una attività proposta a tutta la comunità valdostana dal Soroptimist Club, a partire dalle conferenze con l'egittologo prof. Trucco, ai convegni e agli incontri organizzati per parlare dei vari ambiti lavorativi della donna, al convegno recente del Ventennale, alla conferenza di venerdì 8 marzo al Museo Archeologico di Aosta.

L'occasione è davvero speciale e di rilevanza internazionale dato che gli ospiti dell'incontro sono uno l'archeologo Alessandro Mandolesi e l'altro l'imprenditore Lorenzo Benini, legati da una scoperta e da un ritrovamento che apre nuove porte agli studi e alla conoscenza: il Tumulo della Regina, tomba reale a Tarquinia.


il Tumulo della Regina, Tarquinia, foto courtesy necropoliditarquinia.it
"Dopo 2700 anni, gli archeologi hanno rimosso la lastra di pietra che chiudeva l’accesso a una camera secondaria. Il ritrovamento è avvenuto durante la quarta campagna di scavo dell’Università degli Studi di Torino, della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e della Città di Tarquinia, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro - leggiamo sul sito necropoliditarquinia dove abbiamo preso anche alcune immagini.

Gli archeologi, impegnati nella quarta campagna di scavi del Tumulo della Regina, nel cuore della necropoli etrusca di Tarquinia, hanno scoperto l’esistenza di una camera secondaria ancora sigillata da una grande lastra di pietra, rimossa nella giornata di oggi. Nei prossimi giorni verranno effettuate accurate indagini degli ambienti interni, appena riaperti alla luce, di cui si possono al momento rilevare tracce del raro intonaco originario e di materiale archeologico.

Il Tumulo della Regina è un’imponente struttura architettonica del diametro di circa 40 metri, pertinente a un personaggio di spicco all’interno della comunità tarquiniese del VII secolo a.C., di rango aristocratico e di ruolo probabilmente regale, vicino alla figura dei re etruschi, definiti dalle fonti antiche “lucumoni”. Questo sepolcro si è rivelato come la più grande struttura a tumulo di Tarquinia finora nota.

Le pitture del Tumulo della Regina sembrerebbero realizzate secondo la più antica tecnica pittorica ricordata dalla storiografia artistica
(in particolare da Plinio il Vecchio), "inventata" da maestri greci fra l'VIII e il VII secolo a.C.
Se il prosieguo degli scavi confermerà, come sembra, la datazione dei decori (decenni attorno alla metà del VII secolo a.C.),
si tratterebbe della più antica manifestazione di pittura funeraria tarquiniese, realizzata peraltro in un ambiente aperto.

Durante la campagna di scavo del 2010 sono stati scoperti, in questo ambiente, i resti di un rarissimo intonaco in gesso alabastrino, secondo una modalità nota nel Vicino-Oriente (Cipro, Egitto, area siro-palestinese). Si tratta di un esempio di rivestimento murario, finora sconosciuto in Italia, presumibilmente realizzato da maestranze specializzate provenienti dal Levante mediterraneo".

L'incontro prevede i saluti della Presidente Soroptimist Meri Macori Marzini, la partecipazione di Gaetano De Gattis e di Maria Cristina Ronc, gli interventi di Mandolesi e Benini che partecipando volentieri si sono resi disponibili gratuitamente con lo scopo di divulgare queste preziose ricerche e di parlare della donna nel mondo etrusco proprio per la particolarità della giornata.
Un evento che si offre alla portata di tutti, appassionati, curiosi, specialisti, studenti, famiglie, ricercatori; un'opportunità davvero unica soprattutto per incontrare personalmente queste straordinarie figure di ricercatori e sovventori per la salvaguardia e lo studio del nostro immenso patrimonio archeologico, artistico e culturale. Quale miglior auspicio per una città come Augusta Praetoria?

Le soroptimist vi aspettano numerosi!!

(Debora Ferrari)