Soroptimist International d'Italia

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PREMIO DONNA DELL'ANNO

PREMIO DONNA DELL'ANNO 2017

Dal 3 maggio il pubblico può votare on line per assegnare il Premio Popolarità

Premio internazionale “La Donna dell’anno” dedicato al “dovere”: 
tre personaggi femminili straordinari sul podio a Saint-Vincent


Le tre finaliste: Monika che si batte contro gli stupri di guerra, Alessandra che inventa una start up per i non udenti, Karina impegnata per la salvaguardia della biodiversità e lo sviluppo sostenibile.


Il medico Monika Hauser dedica tutta la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all’asilo. Alessandra Farris nasce da genitori sordi e crea la start up IntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro “disabilità invisibile”. La biologa Karina Atkinson sottrae all’agricoltura industriale intensiva un’area del Paraguay ricca di biodiversità in via di estinzione, creando la riserva naturale protetta di Laguna Blanca, meta di studiosi da tutto il mondo e fonte di reddito e sviluppo per la popolazione locale.
Tra queste donne straordinarie, impegnate in progetti umanitari e di sviluppo in diversi Paesi del mondo, il 31 maggio a Saint-Vincent sarà proclamata la vincitrice del 19° Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio della Camera dei Deputati e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il Comune di Saint-Vincent e il Soroptimist International Club Valle d'Aosta, e con il magazine femminile Donna Moderna in qualità di media partner.
«Il compito della Giuria non è stato facile, perché le candidature sono tutte meritevoli e raccontano storie di donne coraggiose che si sono spese per gli altri – dichiara il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta Andrea Rosset -. Le finaliste incarnano perfettamente il tema scelto per l’edizione di quest’anno: il dovere. Hanno fatto del dovere un valore morale, da mettere a servizio del prossimo per abbattere barriere, per promuovere i diritti umani, per valorizzare uno sviluppo sostenibile

Il “dovere” di Gandhi al centro del Premio

Il riconoscimento, istituito nel 1998 con l'intento di valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo, si ispira quest’anno alla frase di Gandhi «La vera fonte dei diritti è il dovere». “Dovere” inteso come valore etico e capacità di dare forma a progetti di convivenza civile, economici e sociali, a sostegno dei diritti umani fondamentali, concetti di grande attualità sulla scena nazionale e mondiale, strettamente legati ai temi dell’accoglienza, dalla solidarietà, della crescita sociale, della convivenza civile.
Tre riconoscimenti a sostegno dei progetti delle finaliste
Le tre finaliste sono state selezionate dalla giuria del Premio tra 23 nomi proposti da ONG, enti e associazioni di tutto il mondo. Mercoledì 31 maggio, al Centro Congressi del Gran Hôtel Billia di Saint-Vincent, riceveranno ciascuna uno dei tre premi previsti dagli organizzatori: il primo premio “La Donna dell’Anno” del valore di 20mila euro, il Premio Popolarità di 15mila euro, e un terzo premio da 10mila euro, somme che dovranno essere spese interamente per la realizzazione o il completamento dei progetti umanitari e di sviluppo per i quali le vincitrici sono state selezionate.

Il Premio Soroptimist Valle d'Aosta
Il Soroptimist International Club Valle d'Aosta ha attribuito il proprio riconoscimento di 2mila 500 euro a Elisabetta Rossi, cardiologa che da oltre dieci anni nel Corno d’Africa, particolarmente in Eritrea, dirige progetti di cooperazione ospedaliera, soprattutto finalizzati alla prevenzione e alla cura della cardiopatia reumatica, al trattamento della malnutrizione e, più in generale, al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.

Dal 3 maggio il voto on line
Mentre i nomi della prima e della terza classificata saranno indicati dalla giuria nel corso della cerimonia, il Premio Popolarità sarà scelto dal pubblico del web di tutto il mondo attraverso una consultazione on line che prenderà il via mercoledì 3 maggio sul sito del Consiglio regionale della Valle d’Aosta (per votare: www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno). Nel caso in cui dovesse coincidere con il Premio “La Donna dell’Anno”, il Premio Popolarità sarà assegnato alla seconda finalista più votata dal pubblico.
Una targa “speciale” Donna Moderna
Durante la cerimonia di premiazione, una targa speciale sarà assegnata a una delle tre finaliste dal direttore del settimanale Donna Moderna, media partner del Premio. «Il magazine Donna Moderna ogni settimana racconta la storia di una donna speciale, che nel piccolo della sua quotidianità o nello spazio della sua professione ha fatto qualcosa di straordinario per gli altri – spiega il direttore Annalisa Monfreda. - Proprio per questo motivo, sentiamo il Premio internazionale “La Donna dell’Anno” particolarmente affine al nostro brand

Le premiate nelle edizioni precedenti
I personaggi femminili che saranno premiati quest’anno si aggiungono a una lunga lista di donne straordinarie selezionate nelle passate edizioni: la giornalista congolese Caddy Adzuba Furaha, la deputata curda Leyla Zana, il medico Chiara Castellani, la delegata dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Alessandra Morelli, l’attivista yazida che si batte contro i crimini dell’Isis Nadia Murad (vincitrice edizione 2016).


Premio "La Donna dell'Anno": prorogato il termine per le candidature

Devono essere presentate entro il 10 aprile 2017

Sono prorogati a lunedì 10 aprile 2017 i termini per presentare le candidature alla 19a edizione del Premio internazionale "La Donna dell'Anno", promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Soroptimist international Club Valle d’Aosta e il Comune di Saint-Vincent.
Le candidature possono essere presentate da componenti di tutte le Assemblee legislative regionali, nazionali e internazionali, dai Soroptimist International Clubs, da associazioni femminili e di stampa nazionali e internazionali, da ONG, Onlus e altre associazioni nazionali e internazionali; non sono ammesse autocandidature o candidature di donne già premiate nelle precedenti edizioni. Sono invece ammesse candidature di donne che abbiano già ottenuto altri riconoscimenti, anche in denaro.

La scheda di candidatura è scaricabile dal sito internet del Consiglio regionale http://www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno e le proposte dovranno essere inviate al seguente indirizzo: Premio internazionale "La Donna dell’Anno", Consiglio regionale della Valle d’Aosta, piazza Deffeyes 1, 11100 Aosta (Italia), oppure mediante posta elettronica: donnadellanno@consiglio.vda.it o via fax al (+39) 0165 526259.






REGOLAMENTO

PREMIO INTERNAZIONALE "LA DONNA DELL'ANNO" - EDIZIONE 2017

Il Premio internazionale “La Donna dell’Anno” è promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta.

TEMA CENTRALE

Il dovere ("La vera fonte dei diritti è il dovere." Gandhi).

FINALITA'

-  riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo;
-  premiare la cultura d’impresa solidale tra le donne;
-  promuovere l’istruzione femminile per l'accesso a posti di lavoro aziendali di alto profilo;
- sensibilizzare la comunità internazionale a intraprendere percorsi di democrazia e sviluppo;
-  diffondere una cultura di pace e di solidarietà, fondata sulla salvaguardia dei diritti umani, con particolare attenzione ai paesi meno privilegiati.

CANDIDATE

Donne da ogni parte del mondo
-  che con il proprio lavoro abbiano raggiunto importanti obiettivi e apportato significative innovazioni e competenze, affermando altresì l’identità femminile con un alto valore professionale;
-   impegnate nella difesa dei diritti umani con azioni di tutela della vita, della libertà, della sicurezza personale e dell'uguaglianza di fronte alla legge;
-  che abbiano contribuito alla libertà di movimento e di emigrazione, all'asilo, alla nazionalità, alla proprietà, alla libertà di pensiero, coscienza e religione, di associazione e di opinione, alla sicurezza sociale, al lavoro in condizioni giuste e favorevoli, alla libertà sindacale e per un livello adeguato di vita e di educazione;
-  che abbiano contribuito allo sviluppo della cooperazione internazionale, attraverso la cultura d’impresa solidale, impegnandosi contro lo sfruttamento, la povertà e a favore di una maggiore sostenibilità dei paesi economicamente meno avanzati.

SELEZIONE DELLE FINALISTE

La Giuria di Selezione, nominata e presieduta dal Presidente del Consiglio della Valle d’Aosta, composta da tutte le Consigliere regionali e da una referente del Soroptimist Club International della Valle d’Aosta, valuterà tutte le candidature pervenute e proporrà alla Giuria del Premio una rosa di nomi che può variare da un minimo di cinque a un massimo di dieci.

La Giuria del Premio, nominata e presieduta dal Presidente del Consiglio della Valle d’Aosta, composta da due Consigliere regionali, da una referente del Soroptimist Club International della Valle d'Aosta e da tre rappresentanti del mondo delle scienze, dell’economia, delle arti, della comunicazione o del terzo settore, esaminerà i curricula scelti dalla Giuria di Selezione, nominerà le tre finaliste e, fra queste, decreterà la vincitrice del Premio internazionale "La Donna dell'Anno".

Il pubblico potrà esprimere una preferenza fra le tre candidate finaliste tramite una votazione via web, le cui modalità saranno reperibili all’indirizzo internet:
La finalista più votata dal pubblico riceverà un riconoscimento “Popolarità".
Nel caso in cui coincida con il premio “La Donna dell’Anno”, il riconoscimento “Popolarità” sarà assegnato alla seconda finalista più votata dal pubblico.

PREMI

Il Premio internazionaleLa Donna dell’Anno” consiste in una somma in denaro pari a euro 20.000 (ventimila).

Il riconoscimento “Popolarità", attribuito in  base ai voti del pubblico, ha un valore di euro 15.000 (quindicimila).

La terza finalista riceverà euro 10.000 (diecimila).

Tra le candidature pervenute, il Soroptimist International Club Valle d’Aosta assegnerà un riconoscimento del valore di euro 2.500 (duemilacinquecento), con valenza prettamente umanitaria, in armonia con le finalità e l’etica del Club stesso.

Tutte le somme in denaro dovranno essere destinate alle attività che hanno determinato la nomina a finaliste del Premio internazionale "La Donna dell’Anno".
Su richiesta degli uffici, le vincitrici dovranno documentare l'effettiva destinazione dei premi relativamente alle attività presentate.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE

Le candidature al Premio possono essere presentate da:
-      Membri di tutte le Assemblee legislative regionali, nazionali e internazionali
-      Soroptimist International Club nazionali e internazionali
-      Associazioni Stampa nazionali e internazionali
-      Associazioni femminili nazionali e internazionali
-      ONG, ONLUS e altre Associazioni nazionali ed internazionali

Non sono ammesse autocandidature.
Non sono ammesse candidature di donne già premiate nelle precedenti edizioni del Premio internazionale "La Donna dell'Anno".
Sono ammesse candidature di donne che abbiano già ottenuto altri riconoscimenti, anche in denaro.

La scheda di candidatura è scaricabile dal link:

Le schede di candidatura e gli allegati in essa elencati dovranno pervenire
entro venerdì 31 marzo 2017 al seguente indirizzo:

Premio internazionale "La Donna dell’Anno"
Consiglio regionale della Valle d’Aosta
Piazza Deffeyes, 1
11100 Aosta – Italia

oppure mediante posta elettronica a:

oppure via fax al n. (+39) 0165 526259

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

La cerimonia di consegna del Premio internazionale "La Donna dell'Anno" edizione 2017 avrà luogo a Saint-Vincent (Valle d'Aosta, Italia), presso il Centro Congressi del Grand Hotel Billia, nella serata di mercoledì 31 maggio 2017.


PREMIO DONNA DELL'ANNO 2016

foto della serata

Premio Donna dell'anno a Nadia Murad, giovane donna yazida fuggita alle torture dell'ISIS e impegnata contro i genocidi (a cui sono andati i 25mila euro di premio da destinarsi alle attività) e premio Soroptimist international Club Valle d'Aosta ha consegnato un riconoscimento di 2.500 euro a Eliana Levy per i suoi progetti finalizzati all'alleviamento della malnutrizione e più in generale al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni del Benin. Il premio popolarità del valore di 15 mila euro è andato invece all'ivoriana Affoue Ahoutoue Brigitte Yoboue, emersa dalla povertà in cui il marito l’aveva abbandonata con i figli, creando impresa femminile, scuole e ospedali nei villaggi ai margini della savana. La terza finalista, cui sono andati 5 mila euro, è stata la brasiliana Regina Tchelly De Araujo Freitas, scappata dalla fame e adesso in grado di dare da mangiare a tutta la favela con una cucina alternativa che ricicla i rifiuti alimentari.
Alla serata era presente anche la straordinaria danzatrice e pittrice Simona Atzori e la scuola di danza della bravissima Ellada Mex.














Da lunedì 17 ottobre il voto on line per assegnare il Premio Popolarità

Premio internazionale “Donna dell’Anno” 2016: la Giuria ha selezionato le tre finaliste

La yazida Nadia Murad Basee Taha è fuggita dalle torture del Daesh e ora si batte contro i genocidi, la brasiliana Regina Tchelly De Araujo Freitas è scappata dalla fame e adesso dà da mangiare a tutta la favela con una cucina alternativa che ricicla i rifiuti alimentari, l'ivoriana Affoue Ahoutoue Brigitte Yoboue è emersa dalla povertà in cui il marito l’aveva abbandonata con i figli, creando impresa femminile, scuole e ospedali nei villaggi ai margini della savana. Tre donne speciali che hanno saputo trasformare esperienze drammatiche in un dono per gli altri, che hanno messo la propria esistenza al servizio di progetti umanitari anche a rischio dell’incolumità personale, cambiando la vita, il modo di pensare e di agire delle loro comunità.

A questi tre straordinari personaggi femminili, che in modi diversi si sono distinti come motore di cambiamento nel mondo, sarà conferito il Premio Internazionale “La Donna dell’Anno”, istituito nel 1998 dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d'Aosta, con l’obiettivo di difendere i valori di identità culturale dei popoli, contribuire alla conquista e alla tutela dei diritti fondamentali, operare affinché le differenze siano considerate una ricchezza da salvaguardare.
Il tema centrale dell’edizione 2016 è proprio il “cambiamento”: quest’anno il prestigioso premio è infatti dedicato a quelle donne che abbiano realizzato – all’interno del più ampio tema dei diritti umani senza frontiere – il loro progetto di sviluppo, creando un mutamento positivo di valori, di modelli, di comportamenti e di organizzazione in ambito sociale, culturale ed economico.
Le tre finaliste sono state selezionate dalla giuria del Premio tra 19 nomi proposti da enti e associazioni di tutto il mondo. Sabato 12 novembre, al Teatro Splendor di Aosta, riceveranno uno dei tre premi previsti dagli organizzatori: il primo premio “La Donna dell’Anno” del valore di 25mila euro, il Premio Popolarità di 15mila euro, e un terzo premio da 5mila euro, somme che dovranno essere spese interamente per la realizzazione o il completamento dei progetti umanitari e di pace per i quali le vincitrici sono state selezionate.
Mentre i nomi della prima e della terza classificata saranno indicati dalla giuria nel corso della cerimonia, il Premio Popolarità sarà scelto dal pubblico del web di tutto il mondo a partire da lunedì 17 ottobre attraverso una consultazione on line (per votare:www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno). Nel caso in cui dovesse coincidere con il Premio “La Donna dell’Anno”, il Premio Popolarità sarà assegnato alla seconda finalista più votata dal pubblico. 

Inoltre, il Soroptimist International Club Valle d'Aosta ha attribuito il proprio riconoscimento di 2mila 500 euro a Eliana Levy per i suoi progetti finalizzati all'alleviamento della malnutrizione e più in generale al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni del Benin. 

Per il Presidente Andrea Rosset, con questo premio il Consiglio regionale della Valle d’Aosta offre un sostegno concreto ai progetti di sviluppo e di pace di tre donne straordinarie lontane dai riflettori della cronaca, che ogni giorno, anche a rischio della vita, portano avanti il proprio impegno civile e sociale in un mondo spesso sommerso, silenzioso, eppure così vivo e ricco di emozioni. Le loro, aggiunge il Presidente del Consiglio, sono storie di solidarietà e fedeltà ai propri ideali, storie spesso di grande sofferenza ma anche di grande gioia nel mettersi al servizio degli altri, dei più deboli, della pace e della libertà, valori che la Valle d’Aosta, terra di confine e incontro tra le genti, è da sempre impegnata a difendere e promuovere. 

I personaggi femminili che saranno premiati quest’anno si aggiungono a una lunga lista di donne “speciali” selezionate nelle passate edizioni: la giornalista congolese Caddy Adzuba Furaha, la deputata curda Leyla Zana, il medico Chiara Castellani, la delegata dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati Alessandra Morelli. 
Il Premio internazionale “La Donna dell’Anno” è promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta, con il patrocinio del Ministero degli affari esteri e della Cooperazione internazionale e con il contributo della Fondazione CRT.

LE FINALISTE 
Affoue Ahoutoue Brigitte YOBOUE è una madre ivoriana abbandonata dal marito. Per uscire dalla povertà raduna le donne del suo villaggio in una cooperativa che permette loro di acquistare sementi e terreni a prezzi convenienti e avere forza contrattuale per stabilire un prezzo equo dei prodotti coltivati. Il surplus ottenuto viene reinvestito nell’attività agricola e nella costruzione di scuole dove studiano centinaia di bambini altrimenti destinati all’analfabetismo e alla criminalità. Nonostante le violenze, i soprusi e le minacce subite, continua a realizzare progetti di sviluppo locale, come scuole di tessitura e cucito. Sogna di completare tre piccoli ospedali che sta costruendo in zone rurali remote ai margini della savana per garantire l’accesso alle cure primarie in luoghi dove l’unico “medico” è lo stregone del villaggio. 
Nadia Murad Basee TAHA è irachena, di etnia yazida, sogna di fare il medico ma il Daesh attacca il suo villaggio e massacra la sua famiglia. Portata a Mosul, picchiata e violentata, è venduta e comprata come schiava del sesso fino a quando riesce a fuggire. Nonostante le spaventose violenze, la brutalità e i traumi psicologici subiti, decide di impegnarsi in una campagna per indurre il mondo musulmano a respingere il Daesh e condannare i crimini perpetrati in nome dell’Islam. La sua missione umanitaria è convincere la comunità internazionale a riconoscere come genocidio i crimini efferati commessi contro gli yazidi e le altre minoranze religiose. 
Regina TCHELLY DE ARAUJO FREITAS cresce in una favela del Brasile, alle prese con la povertà e la scarsità di cibo. La sua vita è un inno alla lotta agli sprechi alimentari: dapprima recupera gli scarti nei mercati di strada e inventa ricette per valorizzarli, poi creaFavela Organica, una straordinaria esperienza femminile fatta di orti e compostaggio domestici, formazione professionale in scuole e ristoranti, ma soprattutto laboratori di cucina alternativa che prevedono lo sfruttamento integrale degli alimenti per un’alimentazione più sana, che produca più pasti e meno rifiuti. Sogna di poter costruire una sede per l’associazione ed esportare la sua esperienza in altre favelas.

PREMIO DONNA DELL'ANNO 2016

Premio "La Donna dell'Anno": prorogato il termine per le candidature

Devono essere presentate entro il 12 settembre 2016
Sono prorogati a lunedì 12 settembre 2016 i termini per presentare le candidature alla 18a edizione del Premio internazionale "La Donna dell'Anno", promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta.

°°°

Anche nel 2016 il Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d'Aosta, bandisce il Premio internazionale "La Donna dell'Anno", con l'intento di valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo. Il tema della 18a edizione ruota attorno al concetto di "cambiamento". Come recita il regolamento. le candidate dovranno essere  donne capaci di essere motore di cambiamento, di rinascita e che abbiano realizzato - all'interno del più ampio tema dei "diritti umani senza frontiere" - il loro progetto di sviluppo, creando un mutamento positivo di valori, di modelli, di comportamenti e di organizzazione in ambito sociale, culturale ed economico.Il Premio "La Donna dell'Anno" ammonta a 25 mila euro; il riconoscimento “Popolarità", del valore di 15 mila euro, sarà dato alla finalista più votata dal pubblico; alla terza finalista verranno assegnati 5 mila euro.
Come di consueto, il Soroptimist International Club Valle d’Aosta consegnerà un ulteriore riconoscimento, pari a 2 mila 500 euro.

Il regolamento e la scheda di candidatura sono scaricabili dal sito internet del Consiglio regionale  
http://www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno
Le proposte dovranno pervenire entro lunedì 1° agosto 2016.


Aosta, 20 marzo 2015


La diciassettesima edizione del Premio internazionale "La Donna dell'anno" è stata assegnata a Aicha Belco Maiga, nata a Tessalit (Mali), attiva su molteplici fronti in favore delle donne, occupandosi dei diritti umani, dello sviluppo culturale ed economico, del diritto alla libertà e all'uguaglianza di fronte alla legge, sostenendo la nascita politica di donne leader. A lei sono andati i 30.000 euro da destinarsi all'attività e all'azione che hanno determinato l'attribuzione del riconoscimento stesso.
Il Premio, promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Soroptimist international Club Valle d'Aosta, con l'Adesione del Presidente della Repubblica e sua Medaglia di rappresentanza e con il Patrocinio della Camera dei deputati, del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e del Dipartimento per le pari opportunità-Presidenza del Consiglio dei ministri, è stato consegnato nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 20 marzo 2015, al teatro Splendor di Aosta, dal Presidente del Consiglio Valle, Marco Viérin,
Anche quest'anno, il pubblico è stato attivamente coinvolto: grazie alla votazione via web, una "giuria popolare" ha infatti decretato il riconoscimento "Popolarità", attribuito, con il 62% delle preferenze, a Alessandra Morelli, specializzata nel campo della protezione e assistenza a sfollati, rifugiati e rimpatriati e attualmente delegata per la Somalia dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati. Ha ricevuto 20.000 euro per proseguire nell'attività per cui è stata segnalata.
La terza finalista, alla quale sono stati assegnati 10.000 euro, è stata l'imprenditrice indiana Shruti Kapoor, impegnata nei servizi per la sicurezza per donne e ragazze del suo Paese.
Il Premio Soroptimist International Club Valle d'Aosta, del valore di 2.500 euro, è stato assegnato a Selene Biffi, giovane imprenditrice sociale ed esperta di social innovation.
Il riconoscimento è stato consegnato dalla Presidente del Soroptimist valdostano, Margherita Garzino Trasino, unitamente alla segretaria dell'associazione nonché Presidente dell'Unicef valdostano Ester Bianchi Trasino e alla past President e componente la Giuria di selezione Maria Paola Battistini Varda.
Questa la motivazione: «Determinata, volitiva, eclettica, entusiasta, Selene Biffi è un vulcano in continua eruzione che ti affascina e conquista. Il suo credo? Cercare, conoscere e sperimentare nuove vie, per aprire ai giovani di ogni paese, soprattutto a quelli meno fortunati, il mondo del lavoro. I suoi strumenti? Le nuove tecnologie, questo universo che ci pervade, ma che pochi sfruttano in modo giusto e che lei invece sa esplorare con tanto ingegno e capacità. Il suo obiettivo? Far crescere i giovani attraverso l'istruzione, la conoscenza e il cambiamento di mentalità e di approccio ai problemi. Il suo punto debole? L'amore per l'Afghanistan cui dedica una parte importante del suo lavoro.»
La serata, condotta dalla giornalista Rai Alessandra Ferraro, si è aperta con un minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’attentato di Tunisi e per riflettere sul valore della dignità umana.



Scadenza termini Premio Donna dell’Anno 2014

Scadono il 15 febbraio 2014  i termini per la presentazione di candidature al “Premio Donna dell’Anno 2014” promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con il Soroptimist International Club Valle d’Aosta per la valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro e della politica.



Ecco il Bando (cliccare sull'immagine per ingrandire):








UNA SIGNIFICATIVA INTERVISTA A ASHA OMAR


Asha Omar Ahmed è un medico, una ginecologa somala. Dopo anni di studio a Roma grazie ad una borsa di studio del Ministero degli Esteri, ha deciso di tornare nel suo Paese per assistere le donne e combatte le mutilazioni genitali femminili, che in Somalia raggiungono circa il 98%, istruendo le ragazze nei villaggi con corsi di ostetricia.

Nell'intervista, CHE POTETE VEDERE QUI, a margine della IV Conferenza della Fondazione Rita Levi-Montalcini Onlus "L'istruzione delle donne africane: questione di genere e motore dello sviluppo", Asha racconta la sua scelta e il suo impegno come direttore dell'ospedale civile Giacomo De Martino, costruito a Mogadiscio dagli italiani, agli inizi degli anni '30 e ridotto in macerie. Nel 2011 il governo italiano ha dato avvio al processo di ricostruzione, che prosegue ancora oggi e che si concluderà ad aprile.



Asha Omar è stata aiutata il più possibile dal Soroptimist Aosta e Premio Donna dell'Anno.

Siamo sempre in contatto con lei ed è sempre possibile aiutarla.



Intervista di Valeria Fornarelli 

Riprese e montaggio di Francesca Fiorito





Lunedì 26 novembre  presso la Cittadella dei Giovani ad Aosta alle ore 17.30 ci sarà un incontro con le tre finaliste del premio Internazionale Donna dell’Anno  promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta  in collaborazione con il Soroptimist Club Valle d’Aosta.

In considerazione dei buoni rapporti di amicizia che  il nostro Club Soroptimist ha avuto con le diverse Associazioni di volontariato in questi anni, ma soprattutto in riferimento ai quei valori morali ed etici che ci accomunano nell’impegno verso le persone più deboli, a nome della mia Associazione mi permetto di sollecitare la presenza di quanta più gente possibile a questo incontro che ci permetterà ancora una volta di venire a contatto con donne meravigliose che operano in Africa, un’area critica dove -  come ci racconta il blog del Premio – sembrano infrangersi le promesse di felicità e benessere che il ‘nostro’ mondo è abituato a dare per scontate. L’Africa, il paese dimenticato degli eterni migranti, il serbatoio di immense ricchezze che vanno a vantaggio di altri, il posto dove essere donna o bambino o disabile spesso significa essere condannato. Eppure questo continente tormentato possiede un’infinita bellezza, una capacità di crescita, di speranza, di allegria, persino. Come ben sanno coloro che vi lavorano, nella cooperazione, nella solidarietà, nel volontariato, nella carità. Che vi siano nati o che vi siano arrivati, è un ambiente che accoglie con legami forti, dove ogni azione generosa ha una risposta e ogni gesto d’aiuto ha un significato importante. Lo sanno molto bene le tre donne finaliste del Premio. Lo vivono ogni giorno, sulla loro pelle. Non potrebbero essere più diverse, ma tutte condividono gli stessi valori, la stessa capacità di dedizione e sacrificio, lo stesso amore. Per l’Africa e la sua gente.”
Andate a conoscerLe sul blog...http://wdd.consiglio.regione.vda.it/rp/wp/...sono certa che accorrerete numerosi ad incontrarLe... ma soprattutto venite per non farle sentire sole nel “nostro mondo”: GRAZIE!

Quest'anno il PREMIO DONNA DELL'ANNO
si terrà al Teatro Giacosa di Aosta alle ore 18;
le finaliste sono Caddy Adzuba Furaha (candidatura presentata dal nostro Club), Sylvie Clapasson, Suor Francesca Maria Leonardi. 
Il Premio Soroptimist sarà reso noto durante la cerimonia di premiazione.


Premio Donna dell'anno 2012: 

sono aperte le votazioni online cliccando qui



Premio Internazionale "La Donna dell'Anno"
Premio Speciale Soroptimist Club Valle d'Aosta

Il Premio Internazionale "La Donna dell'Anno", promosso dal Soroptimist International Club Valle d'Aosta, nasce nel 1998 e fa capo al Consiglio Regionale della Valle d'Aosta con con l’adesione del Presidente della Repubblica.

Suoi obiettivi principali sono la valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella cultura e nella politica e la diffusione di una cultura di pace e di solidarietà. Hanno ricevuto il premio Leyla Zana, Maria Maniscalco,  Francesca Zuccari, Chiara Castellani, Vera Chirwa,Barbara Hofmann, Marilena Pesaresi, Joya Malalai, Ayes Nayla e Lily traubman, Asha Omar, Siti Musdah Mulia, Bibisara Oripova (2010) Meena Paudel e Caroline Pilisani (2011 a pari merito)

Nell'ambito del Premio Internazionale "La Donna dell'Anno" viene assegnato anche il "Premio speciale Soroptimist Club Valle d'Aosta" che è stato vinto negli anni passati da Teresa Cordopatri dei Capece, Nurit Peled e Wosha Dobruna (a pari merito), Ivana Cossar, Yemmel Merino (alla memoria), Rose Busingye, Alessandra Tramontano, Tamara Chicunova, Maria Bonino (alla memoria), 
Sarmila Shresta, Andi Sapada, Rosaura Cruz De Gante, Mary Akrami, Marina Trivelli (2010) e Suor Azezet Habtezghi (2011)

Menzioni speciali del premio internazionale “La Donna dell’Anno”:
Tina Fosseret, Rosemaire O’Keefe, Suor Maria Zanetti, Annalena Habiba Tonelli (alla memoria), Nadia Bérard.


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“ LA DONNA  dell’ ANNO  2011 “  XIVa  Edizione 

Aosta, 2 dicembre 2011,  Teatro Giacosa 


Assegnazione ex aequo per il premio internazionale "La donna dell'anno" promosso dal Consiglio regionale della Valle d' Aosta e giunto alla sua 14a edizione. Così  ha scelto la giuria che si è trovata di fronte a  due grandi  donne, la nepalese Meena Paudel la sudafricana Nomfundo  Caroline Pilisani, che in condizioni di estrema difficoltà e disagio sono riuscite a   costruire una organizzazione  capace di aiutare  un  alto numero di persone, in particolare donne e bambini.

Il premio "popolarità", assegnato via web, è stato vinto invece dall' italiana  Fiammetta Cappellini, che presta la sua opera ad Haiti colpita da un terremoto devastante.

Alla suora comboniana, di origine eritrea, Suor Azezet Kindane, che si occupa di accogliere i profughi che giungono in Israele dall'inferno del deserto del  Sinai, è andato invece il Premio del Soroptimist Valle d'Aosta.


Didascalia:
Foto ricordo con le premiate, le Autorità e le Socie 
del SOROPTIMIST Club Valle d’Aosta, “capitanate” dalla nostra  Paola  Battistini Varda, 
componente la giuria di selezione,  nonché  nostra portavoce dell’evento.  



[pagina in costruzione. Stiamo aggiornando i dati, corredandoli di fotografie. Vi preghiamo di rivisitare la pagina prossimamente]

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